Post

Gentile Ministra Severino...

Pollone 8 dicembre 2016 Gentile Signora Severino, mi chiamo Costante (nome) Giacobbe, ho 62 anni, abito in provincia di Biella, tra il Piemonte e la Valle d’Aosta. Sono – da 12 mesi – dipendente della Regione Piemonte - Direzione Agricoltura, ma sono stato quasi 35 anni all’Ufficio agro-forestale di una Comunità Montana. Mi perdoni l’intromissione. Mercoledì scorso ho seguito un corso on line per la formazione del personale relativo alla “Legge Severino” e alle sue implicazioni per i pubblici dipendenti. Mi sono decisamente annoiato. Ho fatto il test di apprendimento: tutto bene. Tornando a casa mi chiedevo 2 cose: 1) chi sarà il Signor Severino (non me ne voglia) 2) servirà davvero questa legge?  Alla prima domanda, girando in rete, ho trovato subito risposta e mi sono ricordato della “ministra del governo Monti”. Alla seconda ho dovuto pensare di più, tanto che ho deciso di scriverLe. Alcune settimane fa, amici, mi hanno caldamente consigliato di rilegger...

Basta la salute 3

          Scrivendo queste poche frasi non ricopro alcun ruolo, solo uomo che divide con altri uomini il cammino su questa terra.           Venerdì sera ascoltavo molto attentamente tutti gli interventi. Man mano che si susseguivano aumentava in me un disagio, una mancanza.  All’improvviso mi e’ venuta in mente questa frase di  Chesterton “l’errore non e’ che una verita’ impazzita” .              La verita’ poteva essere questa (lo dico proprio sinteticamente): il pirogassificatore ha superato tutte le prove cui e’ stato sottoposto, ma esistono molecole che sfuggono ai controlli e queste – nel tempo, probabilisticamente -possono essere dannose alla salute. Quindi noi – qualunque cosa i tecnici dicano – siamo contrari: non sprecate fiato e non aggiungete argomenti.          ...

Ciclo pellegrinaggio Torino-Milano-Caravaggio

Immagine
Dell'intero tragitto unisco una Google map.  Si veda qui . Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione pellegrino della specie piu' misera, errante di luogo in luogo. I miei beni terrestri sono una bisaccia sul dorso con un po' di pan secco e, nella tasca interna del camiciotto, la Sacra Bibbia. Null'altro.  (Anonimo - Racconti di un pellegrino russo. Rusconi Editore Milano 1980, pagina 25) Per pedalare ho bisogno di raggiungere un  centro affettivo , allora vado a "farmi vedere" dalla Madonna. Cosi' ho iniziato a visitare i Santuari, prima quelli principali, poi, via, via, gli altri. Ho scoperto cose importanti, ho conosciuto meglio la millenaria storia cristiana della nostra tradizione. Ho esplorato il territorio delle mie parti: dalla Dora Riparia all'Adda e oltre. Pian piano ho incominciato a unire "spezzoni" di gita, sino a quando ho scoperto che poteva saltar fuori qualcosa di organico e utile ...